Castel Sant’Angelo apre le sue porte, nelle calde serate estive, per consentire a romani e turisti la visita di questo straordinario monumento tanto ricco di suggestioni.
Alle visite al monumento nel suo complesso, si aggiungono in questa occasione visite guidate gratuite (in italiano, inglese, francese e spagnolo) a spazi solitamente chiusi al pubblico, quali il Passetto di Borgo, le Prigioni storiche e la Stufetta di Clemente VII, e numerosi concerti altrettanto gratuiti, di musica classica, lirica,
pop e jazz nel Cortile della Balestra.
Dall’ingresso per la rampa elicoidale, che si inoltra nell’imponente cilindro romano, cuore dell’antico mausoleo di Adriano, si potrà salire ad ammirare le decorazioni dei fastosi appartamenti papali del Rinascimento, sostare negli eleganti cortili, esplorare le prigioni, passeggiare da un bastione all’altro sul Tevere, lungo la Marcia Ronda e fino alla Terrazza dell’Angelo, godendo della vista più bella di Roma.
Il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, che può offrire ai suoi ospiti quasi ad ogni sosta magnifiche viste sulla Città Eterna, dispone di una Caffetteria e di un Ristorante panoramici dove il pubblico potrà piacevolmente concludere la serata.
Notti d’Estate a Castel Sant’Angelo è la manifestazione promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico-Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, diretta da Rossella Vodret e dal Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, diretto da Maria Grazia Bernardini, organizzata in collaborazione con Munus e Civita.
L’iniziativa, nata da un’idea della Direzione del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo - Maria Grazia Bernardini e Aldo Mastroianni – e sostenuta dal Soprintendente Rossella Vodret, vede coinvolto tutto il personale del Museo che ha fattivamente contribuito alla complessa realizzazione.
La programmazione musicale è a cura di Davide Latella.
Le visite guidate sono offerte gratuitamente da Munus e Civita.
Castel Sant’Angelo è uno dei monumenti più simbolici di Roma: per la sua storia ultra millenaria e per la sua posizione logistica, è strettamente legato alle vicende della città.
Imponente sepolcro suggestivo della grandezza dell’impero romano, baluardo difensivo contro i barbari e i rivoltosi, dimora magnifica e roccaforte nello stesso tempo per i pontefici, lugubre e cupa prigione, teatro ideale di opera lirica. Il Castello oggi è il frutto di vaste modifiche e di stratificazioni che hanno alterato profondamente la forma e la struttura originaria e non è semplice comprenderne il percorso, reso ancora più inestricabile per i numerosissimi ambienti, rampe, corridoi, cortili, terrazzi, scale, sale grandi e piccole, cappelle, che si susseguono uno dietro l’altro in un labirintico concatenamento. Il fascino del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo risiede anche in questo, in una continua scoperta di ambienti diversi, dalla suggestiva rampa un tempo percorsa dal corteo funebre al cortile rinascimentale, dalle tetre prigioni alle splendide sale affrescate, dalla cella funeraria al terrazzo che si apre sulla città di Roma.
Il Passetto di Borgo è un lungo e suggestivo camminamento di circa 800 metri che collega il Castello ai Palazzi Vaticani, ricavato al di sopra delle mura che delimitavano la cittadella leonina. Il camminamento fu realizzato per facilitare il passaggio dei pontefici ai propri appartamenti privati, ma soprattutto per garantire una via di fuga in caso di pericolo. Fu usato per la prima volta al tempo di Nicolò III (1277-80) e fu poi risistemato sotto Nicolò V che si dedicò all’assetto urbanistico di Borgo e alla creazione di un appartamento pontificio all’interno del Castello. Il passetto divenne strategico in occasione del Sacco di Roma del 1527, poiché permise al Papa Clemente VII di sfuggire alle violenze dei Lanzichenecchi.
Le prigioni storiche
Sotto il cortile di Alessandro VI si apre una serie di ambienti ricavati nella sezione del muro cilindrico del mausoleo adrianeo, destinati a riserve alimentari (grano, olio e acqua raccolta dal Tevere), a cisterne e a prigioni. Nello scendere verso tali segrete, si incontra un ambiente definito “Parlatoio” e poi ci si inoltra in un corridoio molto basso sul quale si aprono le anguste e buie celle, per poi passare ai silos.
Le celle furono usate come prigioni dal Rinascimento sino all’Ottocento e tra i personaggi più famosi che furono segregati a Castel Sant’Angelo ricordiamo lo stesso Papa Alessandro III Farnese, l’umanista italiano Pomponio Leto, Benvenuto Cellini, Giordano Bruno, Beatrice Cenci, il conte di Cagliostro.
Tra le varie storie di detenzione, la tragica vicenda umana di Beatrice Cenci, giovane esponente dell’aristocrazia romana, vissuta alla fine del Cinquecento. Per sottrarsi alle sevizie che il padre le infliggeva, Beatrice lo fece uccidere e per questo fu giustiziata sulla piazza di Ponte Sant’Angelo, alla presenza di una grande folla commossa.
La Stufetta di Clemente VII, un vero gioiello architettonico e decorativo della prima metà del Cinquecento, era la sala da bagno dei pontefici: comprendeva la piccola sala del bagno, un ambiente sottostante destinato al riscaldamento dell’acqua e un ambiente superiore usato come spogliatoio.
La Stufetta, di ridottissime dimensioni (260 x 150 cm), fu decorata da Giovanni da Udine su probabile disegno di Giulio Romano, con stucchi e affreschi raffiguranti, tra motivi a grottesche con putti, delfini, cigni ed elementi vegetali, scene mitologiche e troni degli dei dell’Olimpo. Questi, lasciati i propri attributi e le vesti accompagnavano, in un mondo fantastico, il pontefice nel rito del bagno. La Stufetta è di particolare importanza perché è uno dei pochissimi esempi di bagni rinascimentali, chiamati appunto stufa, perché legati concettualmente alle terme romane, nelle quali si facevano i bagni terapeutici di vapore.
Notti d’estate a Castel Sant’Angelo
6 luglio - 9 settembre 2012
Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
Lungotevere Castello, 50 00186 - Roma
Orario della manifestazione
dal Martedì alla Domenica dalle 20.30 alle 01.00
La biglietteria chiude alle 24.00
Lunedì chiuso
Programma
dal Martedì alla Domenica dalle 20.30 alle 01.00
• Apertura del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
• Apertura straordinaria di spazi solitamente chiusi al pubblico: Passetto di Borgo, Prigioni storiche, Stufetta di Clemente VII
• Visite guidate gratuite al Passetto di Borgo, alle Prigioni storiche e alla Stufetta di Clemente VII
• Caffetteria e ristorante panoramico
Mercoledì, Venerdì, Sabato e Domenica (come da programma) alle 21.30
Concerti di musica classica, lirica, pop e jazz nel Cortile della Balestra
Ingresso
Intero € 10,00
Gratuito minori di 10 anni
Le visite guidate e i concerti sono gratuiti
Visite guidate
Le visite guidate sono gratuite
Dalle 20.30 alle 23.30 ogni 30 minuti
La durata della visita è di 50 min.ca.
Alle 22.30 visita guidata in inglese.
Sono disponibili visite guidate in francese e in spagnolo su richiesta per gruppi di 10 persone min
Informazioni e prenotazioni per visite guidate
+39.06.88522480
La prenotazione è consigliata (lun - ven 10.00 -18.00 / sab - dom 15.00 – 18.00)
Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
Lungotevere Castello, 50 00186 - Roma
Accessibile per il pubblico dal Lungotevere Castello - sorge sulla sponda destra del Tevere, a poche centinaia di metri dalla Basilica di San Pietro e da Via della Conciliazione. Sito nel cuore di una zona della capitale particolarmente ricca testimonianza storiche ed artistiche di eccezionale rilievo, ma anche sede di numerosi uffici ed esercizi, il Castello si situa nelle immediate vicinanze del Palazzo di Giustizia e di Piazza Cavour - che sorge alle sua spalle - a pochi minuti di cammino dal caratteristico Borgo Pio e dalle centralissime Piazza Risorgimento e Via Cola di Rienzo.
Metropolitana
Linea A: fermata Lepanto; fermata Ottaviano -San Pietro
Autobus
linee 62, 23, 271, 982, 280 (fermata Piazza Pia)
linea 40 (capolinea Piazza Pia)
linea 34 (fermata via di Porta Castello)
linee 49, 87, 926, 990 (capolinea Piazza Cavour - fermata via Crescenzio)
linee 64, 46 (fermata Santo Spirito)
Ufficio Stampa Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico-Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma:
Anna Loreta Valerio-Emanuele Pecoraro
06 6999 4218 - 06 6999 4294
www.poloromano.beniculturali.it
Ufficio Stampa Civita
Barbara Izzo 06 692050220 izzo@civita.it
Arianna Diana 06 692050258 diana@civita.it
www.civita.it
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